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Richiesta di intervento per la manutenzione e pulizia delle aree pubbliche

In questi giorni tutti hanno potuto constatare lo stato in cui si trova il nostro territorio: rifiuti un po’ ovunque, erbacce e sterpaglie che invadono le strade e le piazze, alberi e piante, che dovrebbero abbellire alcune zone della nostra città, e invece sono incolte e abbandonate.

Molti cittadini hanno manifestato in vario modo il proprio disappunto e hanno cercato di segnalare i disagi causati da questa situazione. Alla luce di tutto ciò abbiamo deciso di raccogliere alcune di queste segnalazioni e di presentare una istanza alla Commissione Straordinaria che guida il nostro comune.

Siamo certi che, visto le buone premesse, la Commissione farà tesoro delle nostre segnalazioni e interverrà quanto prima, anche per questo chiediamo a tutti i nostri concittadini e a tutte le associazioni presenti sul territorio di collaborare attivamente affinché la Commissione Straordinaria possa svolgere al meglio il proprio lavoro.

Vi invitiamo inoltre a segnalarci sotto questo post tutte le zone che necessitano di un intervento, allegando magari anche qualche foto, così da integrare la nostra istanza con le segnalazioni pervenute.

Istanza protocollata

Inagibile la scuola media di San Felice

Il 5 gennaio scorso su alcuni quotidiani locali è stata riportata la notizia secondo cui, a causa delle copiose piogge della notte precedente, si è allagato l’atrio della sede dell’istituto scolastico Francesco Giosuè di San Felice a Cancello, e, a seguito dell’intervento dei Vigili del Fuoco, ne è stata disposta l’immediata chiusura.

Come si legge nell’articolo, l’allagamento si è avuto poiché lo scorso novembre a causa del forte vento si verificò il danneggiamento della guaina isolante presente sulla copertura.

Il dirigente scolastico del plesso aveva più volte segnalato all’ufficio tecnico del comune l’esistenza del problema (ricordiamo che la manutenzione degli edifici scolastici presenti sul nostro territorio è a carico del Comune), ma purtroppo, a causa della mancanza di fondi, l’ufficio ha sempre rinviato l’intervento.

Ora gli alunni della scuola media saranno costretti a spostarsi nel plesso della scuola elementare Padre Pio e frequentare le lezioni durante le ore pomeridiane in attesa che i lavori, programmati dal 9 al 20 gennaio, saranno terminati.

In meriato a ciò vogliamo ricordare che L’Associazione San Felice a Cancello in Movimento in data 15/09/2016, a seguito del sisma che aveva interessato il Centro Italia, aveva presentato una richiesta all’ufficio tecnico del comune per visionare i certificati di agibilità di tutti i plessi scolastici presenti sul territorio e per avere un resoconto sullo stato delle strutture e degli impianti presenti all’interno degli stessi. Purtroppo, la nostra richiesta non ebbe alcun seguito.

E’ del tutto evidente che l’episodio che si è verificato è la conseguenza della totale assenza di un piano di manutenzione degli edifici pubblici presenti sul nostro territorio, dovuta alla assoluta mancanza di considerazione che le precedenti amministrazioni hanno dimostrato nei confronti della cultura in generale e della scuola in particolare.

Il dissesto finanziario al quale ci hanno portato, oltre ad avere come diretta conseguenza l’innalzamento di tutte le aliquote dei tributi locali, ha determinato anche una cronica mancanza di fondi indispensabili per poter intervenire in casi come questi.

Ci auguriamo che i cittadini di San Felice a Cancello, quando andranno alle urne alle prossime elezioni amministrative, si ricordino anche di questi episodi e ne traggano le dovute considerazioni.

Vedi l’istanza

ISTITUTO ALBERGHIERO: PER LA SERIE COSE BUONE FATTE MALE

Anche a San Felice come in tutto il resto d’Italia sono riprese le attività scolastiche.

In alcuni casi gli alunni sono stati accolti in modo festante ed entusiasta, in altri casi invece gli alunni sono stati accolti da un cantiere sbarrato e da un mesto cartello di avviso.

La tanto sbandierata apertura della sezione distaccata dell’istituto alberghiero “Ferraris” sul territorio di San Felice a Cancello, vanto della nostra amministrazione, si è arenata dietro ad una recinzione in metallo.

L’edificio che dovrebbe ospitare le aule della sezione distaccata è inagibile e i lavori di ultimazione sono ancora in alto mare.

Addirittura, come si può vedere dalla foto, la rampa di accesso per i disabili termina con uno scalino di circa 60 cm !!

La beffa più grande è che gli alluni delle classi prime di San Felice, distaccati in questa sezione dell’alberghiero, usciti a Giugno dalla scuola media si sono ritrovati a Settembre negli stessi banchi della vecchia “Gesué”.

La nostra amministrazione ha, ancora una volta, dimostrato tutta l’efficienza e la capacità organizzativa di cui è capace la cosiddetta vecchia classe dirigente ed i giornali e “blogger” locali le loro doti di cacciatori di notizie scomode.

Task Force: la risposta del Sindaco

Ecco la risposta del sindaco alla nostra richiesta di chiarimenti in merito alla “task Force”:

chiarimenti sulla Task Force

Task Force

Avendo appreso da alcuni articoli di giornale che l’Amministrazione Comunale avrebbe istituito una ”task force”,  già operativa sul territorio, per arginare il fenomeno dell’evasione  del canone idrico, premesso che l’Associazione San Felice a Cancello in Movimento promuove la legalità e pertanto è ben lieta che l’amministrazione abbia deciso finalmente  di prendere provvedimenti seri per combattere l’evasione, poiché, tuttavia, restano ancora dei dubbi su alcuni punti , vorremmo che l’Amministrazione ci fornisse dei chiarimenti:

1)      Ad oggi, consultando l’albo pretorio, non abbiamo trovato nessun documento ufficiale che attesti la creazione della su citata “task force”;

2)      Chi sono i componenti di questa “task force” e a che titolo agiscono, considerando che il contratto con la società IAP è scaduto il 31 Dicembre e che, apparentemente, non sono state concesse proroghe e il nuovo bando per l’affidamento del servizio è stato pubblicato da poco?

3)      E’ stato stilato un programma per definire gli obbiettivi della “task force”?  si procederà ad individuare solo coloro che, iscritti a ruolo, non pagano il canone o anche coloro che non risultano iscritti a ruolo e quindi si allacciano in modo abusivo alla rete idrica?

4)      I costi di questa “task force” graveranno ulteriormente sul bilancio comunale? Se si, è stato valutato in modo corretto il rapporto costi benefici e la previsione sulle maggiori entrate che ne deriveranno?

5)      Infine è stato definito l’arco temporale per il completamento delle ispezioni? Al completamento delle stesse verranno resi noti i risultati conseguiti in termini di numero di evasori individuati, numero di allacci abusivi individuati e ammontare delle somme recuperate?

Invitiamo l’amministrazione comunale a fornire queste informazioni per garantire alla cittadinanza la massima trasparenza sul suo operato.