Category Archives: Istanze

CENTO MILA EURO PER IL COMUNE DI SAN FELICE

In seguito alla Legge di Bilancio 2019, è stato pubblicato in questi giorni il Decreto del Capo Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, in base al quale il Comune di San Felice a Cancello risulta nell’elenco degli enti locali che potranno beneficiare di un finanziamento pari a centomila euro (€ 100.000,00). Questi soldi potranno essere investiti in lavori di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio culturale del nostro territorio.
La nostra Associazione ha provveduto a sollecitare i Commissari del Comune di San Felice a Cancello ad attivarsi immediatamente nell’individuare gli interventi più urgenti da affrontare e soprattutto a comunicare l’inizio dei lavori entro e non oltre il 15 maggio 2019, pena la revoca del finanziamento. Vigileremo affinché non si perda questa opportunità, prevista dalla Legge di Bilancio 2019, per apportare migliorie e benefici al nostro Comune.
Considerando il dissesto finanziario in cui versano le nostre casse, confidiamo nell’attenzione e nella celerità dei Commissari e degli uffici preposti, nel adempiere a tutte le procedure necessarie.

 

Illuminazione pubblica: taglio agli sprechi

Oggi abbiamo protocollato una istanza al Comune con la quale chiediamo che sia fatta chiarezza in merito ad alcune anomalie che abbiamo riscontrato nelle spese sostenute per la pubblica illuminazione. 

Ci auguriamo che si intervenga al più presto, visto che spendiamo ogni anno per questo servizio circa 360.000 Euro. Considerando che il nostro comune si trova in una situazione di grave disseto finanziario, individuare e tagliare tutti gli eventuali “sprechi” risulta di fondamentale importanza. Dalle nostre analisi è emerso che vi sono alcune zone di San Felice in cui il consumo elettrico per l’illuminazione pubblica risulta essere inspiegabilmente elevato, al contempo è emerso che per altre zone dove si registra un consumo elettrico contenuto abbiamo da contratto una potenza impegnata molto più alta di quanto necessario, questo si traduce nel fatto che ci ritroviamo a pagare dei costi fissi superiori senza che ve ne sia necessità. 

Invitiamo pertanto la Triade Commissariale e i Dirigenti Responsabili del settore a verificare quanto esposto e ad intervenire quanto prima per sanare queste anomalie.

Qui in allegato potete visualizzare la nostra istanza.

Giudice di Pace: la risposta dei Commissari

L’Associazione politica  “SAN FELICE A CANCELLO IN MOVIMENTO” con una nota protocollata in data 12 aprile 2018 ha voluto richiamare l’attenzione della Triade Commissariale sul problema relativo al mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Arienzo. Il problema è derivato dall’improvviso venir meno del Comune di San Felice a Cancello all’impegno sottoscritto nella Convenzione quinquennale stipulata nel Giugno 2017 con il Comune di Arienzo e di Santa Maria a Vico.

La nostra disapprovazione circa la scelta adottata scaturisce dalla necessità di mantenere l’Ufficio giudiziario sul nostro territorio e dal fatto che, ancora una volta, si paventava l’ipotesi della perdita di un altro servizio pubblico rivolto ai cittadini di San Felice a Cancello e ai Comuni limitrofi con conseguenti ed inevitabili perdite economiche e disagi, come era già successo in altri casi ( es. ospedale) a causa della cattiva gestione della cosa pubblica.

Il nostro rammarico derivava anche dalla “pessima figura” fatta nei confronti delle altre Amministrazioni Comunali che hanno aderito alla Convenzione: il nostro Comune aveva assunto un impegno e il valore della parola data avrebbe dovuto avere un peso, soprattutto se messa nero su bianco in un accordo scritto. La convenzione firmata, con Delibera N. 18 della Commissione Straordinaria Prot. N.5125 del 13.07.2017, andava onorata, per responsabilità e rispetto nei confronti degli altri Comuni e dei cittadini di San Felice a Cancello.

La risposta da parte dei Commissari pervenuta alla nostra associazione in merito a questa questione purtroppo è stata decisamente riduttiva e superficiale.

La motivazione fornita dalla Triade è scontata: “carenza di organico”, eppure il numero dei nostri dipendenti comunali presenti in pianta organica non ci sembra affatto così esiguo. Inoltre, nella loro nota si legge: ” Si evidenzia che nella dotazione organica di questo Ente non sono reperibili altre figure professionali di categoria D idonee e consenzienti a svolgere le funzioni richieste”; in altre parole nessuno tra coloro che potrebbe farlo, ha avuto voglia di svolgere il proprio lavoro di cancelliere nell’Ufficio del Giudice di Pace!

Prendiamo atto, dunque, che, ancora una volta, noi cittadini siamo costretti a subire l’arroganza e la svogliatezza di coloro che dovrebbero svolgere le loro funzioni con senso del dovere e di rispetto per il posto di lavoro che hanno la fortuna di occupare.

Vogliamo sottolineare anche la superficialità con cui si è risposto al nostro sollecito da parte di coloro che, in questo delicato frangente temporale, sono stati chiamati alla guida del nostro Comune: si può facilmente verificare dal documento in allegato che la risposta scritta che ci è stata inviata dai Commissari (o da chi per loro) è la stessa inviata in riscontro alla nota dell’Ordine degli Avvocati di S. Maria C.V.; essa riporta infatti la stessa intestazione e ha addirittura una data precedente rispetto a quella della nostra istanza protocolla; insomma, non hanno avuto neanche l’accortezza di ricopiarla cambiando l’indirizzo del destinatario!

Sin dall’insediamento dei Commissari ci siamo posti nei loro confronti sempre con spirito di collaborazione e con positività; dopo anni di scontri con una Amministrazione ostile e refrattaria pensavamo finalmente di poter dare concretamente una mano alla ripresa del nostro paese confidando in un dialogo aperto e rispettoso.

Purtroppo, dopo un inizio promettente, si è finiti con l’andare in una direzione completamente opposta rispetto a quella auspicata.

In conclusione siamo lieti che l’Ufficio del Giudice di Pace di Arienzo resterà sul nostro territorio, ma non di certo grazie al nostro Comune e alla nostra Amministrazione e questo purtroppo rappresenta l’ennesimo schiaffo inferto alla nostra comunità.

Convenzione mantenimento Giudice di Pace di Arienzo

Il Comune di San Felice a Cancello ha arbitrariamente deciso di venire meno all’impegno sottoscritto nella Convenzione quinquennale stipulata nel giugno 2017 con i Comuni di Arienzo e di S. Maria a Vico, ritirando le due unità lavorative che aveva messo a disposizione così come era stato previsto dalla su citata convenzione.

Noi non condividiamo in alcun modo la scelta operata da parte dei Commissari e per questo motivo abbiamo sollecitato la Terna Prefettizia a rivedere immediatamente tale decisione, sottolineando che l’ipotesi di una soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace, oltre a comportare una perdita economica per l’indotto che ruota intorno ad un ufficio giudiziario, causerebbe anche gravi disagi sia all’utenza sia agli operatori della giustizia.

Ci auguriamo che i Commissari possano trovare quanto prima una soluzione in accordo con i Comuni di Arienzo e di Santa Maria a Vico affinché l’Ufficio del Giudice di pace possa riprendere in pieno la propria funzionalità.

In allegato la nostra istanza protocollata al comune.

WIFI4EU

Oggi abbiamo protocollato un invito rivolto ai Commissari affinché anche il nostro Comune partecipi al programma WiFi4EU.

Questo programma offre ai Comuni dei buoni per un valore di 15.000 € per installare dei punti di accesso WiFi in spazi pubblici tra cui biblioteche, musei, parchi e piazze.

Per poter partecipare basta che il Comune si registri al portale www.WiFi4EU.eu e segua le indicazioni ivi fornite.

Ci auguriamo che i Commissari e i funzionari addetti si attivino quanto prima poiché, per un Comune come il nostro che si trova in grave dissesto finanziario, è fondamentale cogliere qualsiasi opportunità di finanziamento esterno che consenta di realizzare interventi che favoriscono lo sviluppo sia economico che sociale della nostra Comunità. 

In allegato la nostra Richiesta protocollata