AVREMO MAI IL NUOVO SITO ISTITUZIONALE ?

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Come molti sanno, avendolo anche noi più volte segnalato, il sito istituzionale del comune di San Felice a Cancello è molto carente dal punto di vista della completezza delle informazioni e della trasparenza.

Per questo motivo, a seguito di alcune denunce presentate da cittadini san feliciani e da noi stessi all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione che si occupa, tra l’altro, anche di questo), l’Amministrazione, resasi conto della impossibilità di adeguare il sito esistente, ha commissionato a Ottobre del 2015 alla società Internet Soluzioni srl, con sede a Scurcola Marsicana (AQ), di provvedere alla realizzazione del nuovo portale comunale completo delle sezioni relative alla trasparenza e all’albo pretorio con un impegno di spesa iniziale di € 10.370,00 ed un canone annuo di € 5.512,00 per i successivi tre anni.

Il nuovo sito, ad oggi non è ancora online.

Il motivo lo si comprende leggendo la Determina Reg. Gen. N. 190 del 02/08/2016 nella quale, si prende atto che, essendo necessario provvedere alla migrazione dei dati utili dal vecchio sito verso quello nuovo e considerando che tale attività non può essere svolta dal personale dipendente dell’amministrazione in quanto mancano le specifiche figure professionali alle quali affidare il compito, si affida l’incarico alla medesima società di cui sopra con un ulteriore impegno di spesa pari ad € 4392,00.

Tuttavia, leggendo con attenzione l’offerta presentata dalla società Internet Soluzioni srl si evince che l’offerta riguarda i dati presenti nel sito istituzionale e nel portale della trasparenza ma esclude i contenuti presenti nell’Albo Pretorio e prevede una attività preparatoria di revisione e riorganizzazione a carico dell’ente.

In altre parole tutti i documenti presenti nell’Albo Pretorio (delibere, determine, avvisi, bandi di gara, decreti, ordinanze, pubblicazioni di matrimonio, ecc.) non rientrano nella offerta presentata dalla società.

A chi spetterà il compito di migrare i dati presenti nell’Albo Pretorio? Sarà affidato alla medesima società con un ulteriore spesa e con ulteriori ritardi?

Inoltre, poiché è prevista una attività di revisione e di riorganizzazione dei documenti a carico dell’ente, non si capisce a chi sarà affidato tale compito e con quale tempistica.

A questo punto ci chiediamo: non sarebbe stato meglio richiedere una soluzione “chiavi in mano” che comprendesse anche la migrazione di tutti i dati?

Si tratta ancora una volta di un errore di valutazione e quindi un’altro esempio di incompetenza della attuale amministrazione o di qualcos’altro?