Internalizzazione del servizio di riscossione dei tributi locali.

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In data 31/12/2015 si è concluso il contratto con la società IAP srl per l’affidamento in concessione del servizio di gestione e riscossione delle entrate tributarie comunali, extratributarie e patrimoniali.
Con determina n. 7 del 30/07/2016 R. G. 171/2016 è stato pubblicato all’albo del Comune il bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione, accertamento e riscossione, ordinaria e coattiva, delle entrate tributarie ed extratributarie e di tutti i servizi connessi e complementari per i prossimi 9 anni.

In più occasioni è emerso che i servizi affidati alle società esterne sono stati mal gestiti e hanno garantito scarsi risultati in termini di entrate tributarie, inoltre è noto che l’amministrazione dispone di un ufficio tributi e di dipendenti che sono perfettamente in grado di svolgere tale funzione.
Sappiamo tutti che i fondi a disposizione delle casse comunali sono sempre più esigui sia a causa della riduzione dei trasferimenti da parte della amministrazione centrale sia a causa dell’elevato tasso di evasione.

Si consideri che la spesa prevista per la gestione del servizio per i prossimi nove anni, così come indicato sul bando, ammonta ad euro 1.000.000 più IVA e che tale cifra graverà ulteriormente sulle già esigue risorse finanziarie a disposizione del comune.

Per tutti questi motivi l’Associazione San Felice a Cancello in Movimento propone all’Amministrazione Comunale la revoca del bando di gara e l’avvio delle procedure di internalizzazione del servizio di riscossione dei tributi locali.

Ci auguriamo che l’amministrazione accolga la nostra richiesta poiché questo garantirà innanzitutto un risparmio significativo per il bilancio comunale e quindi anche per i cittadini, e consentirà, inoltre, una maggiore efficienza del servizio ed un miglior controllo dell’evasione.

Per inciso vogliamo ricordare che, con il referendum del giugno 2011 gli italiani, e dunque anche gli abitanti di San Felice a Cancello, si sono espressi per abrogare le norme che obbligavano gli enti locali alla privatizzazione dei servizi pubblici locali.

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